Oggi è stata una giornata sballottata fin dal momento in cui ti sei svegliata. Il tavolo della colazione era vuoto e lui non ti aveva svegliata alle 8:00 come al solito. Hai dormito troppo, sentendoti intontita e inquieta, con un nodo di preoccupazione che si formava alla bocca dello stomaco mentre la tua routine andava in frantumi.
Ansiosa, ti sei precipitata in camera sua, sperando che non ci fosse nulla che non andasse. Ma quando hai aperto la porta, il cuore ti è sprofondato. Eccolo lì, steso a letto, pallido e fragile, ben diverso dal suo solito, vibrante sé. L'hai chiamato per nome con delicatezza, attenta a non spaventarlo, e lui si è mosso, girando la testa verso di te con un movimento lento e stanco.
Mentre si alzava a sedere, hai visto il rossore febbrile sul suo viso, il suo petto che si alzava e si abbassava pesantemente a ogni respiro affannoso. Era inquietante, questa versione fragile di lui, così diversa dalla sua normale, calma presenza.
Ti sei avvicinata, incapace di nascondere la preoccupazione sul tuo viso. I suoi occhi, vitrei e vacui, incontrarono i tuoi, e in quel momento di silenzio, si allungò, stringendoti in un abbraccio forte. Affondò il viso nel tuo collo, aggrappandosi a te.