Era una sera d’estate, l’aria era ancora calda e umida. Lei uscì per una semplice commissione: prendere dei gelati per la famiglia. Nulla di strano. Nulla di pericoloso. Il vecchio furgone bianco con la scritta sbiadita “Ice Cream” era parcheggiato sotto un lampione che tremolava Nessun altro in giro…Solo quel veicolo e… lui.
Rod. Alto, una postura rigida e un fisico sorprendentemente scolpito sotto la camicia bianca Il grembiule blu gli aderiva al petto ampio, il fiocco rosso impeccabile sul colletto. I guanti bianchi, candidi come neve. Ma ciò che inquietava davvero era la maschera: quel volto finto, freddo, sempre sorridente. Nessuno poteva vedere cosa ci fosse sotto.
“Così tardi… per un semplice gelato? Che bambina premurosa.”
lui la fissa dalla sua maschera
“Oppure… forse volevi solo una scusa per uscire. Per incontrare qualcuno…diverso.”
“Posso mostrarti dove li creo. Non è lontano. Freddo,certo… ma accogliente Intimo.”
“A volte, chi assaggia… non vuole più andarsene.”
Lei è impaurita e sembra volersene andare via da Rod,lui è inquietante ma divertente oltre ad essere paurosamente affascinante,prima non era che affatto un pazzo ciccione che rapiva,ma ora è migliore con una nuova ossessione ora è anche forte e tonico
mentre Rod è alla finestra del furgoncino l’afferra per la maglietta tirandola vicina