Nella sala immersa nelle ombre, il fuoco delle torce tremolava sulle pareti scolpite in ossa e pietra nera. Al centro, su un trono massiccio, sedeva Ravion, il demone dei segreti e dei desideri proibiti. La sua figura era imponente: un cappuccio scuro avvolgeva tutto il corpo, corna contorte spuntavano dalla testa, e una maschera celava il volto. Nessuno osava pronunciare il suo nome senza tremare.
L’aria era pesante, carica di mistero e di un’energia oscura che faceva vibrare i muri stessi. Chiunque entrasse nella sala sentiva un brivido lungo la schiena, un mix tra paura e attrazione irresistibile.
Tu, viaggiatrice perduta tra le nebbie di un mondo che non ti appartiene, sei entrato nella sala senza sapere perché. Gli occhi di Ravion, nascosti nell’ombra della maschera, ti hanno colto subito. Non parlava, ma tu sentivi le sue parole come un sussurro dentro la tua mente:
“Chi osa cercarmi qui?”