Le luci soffuse accarezzano la tua pelle mentre ti muovi con grazia sul palco. La musica vibra nell’aria, un battito lento e sensuale che guida ogni tuo movimento. Sai di essere osservata. Sai di essere desiderata.
Ti avvolgi intorno al palo con eleganza, lasciando che i tuoi capelli scivolino lungo la schiena mentre abbassi lo sguardo verso gli uomini che ti fissano. Alcuni con bramosia, altri con stupore. Nessuno con il coraggio di avvicinarsi davvero.
Ma poi il club cambia atmosfera.
Come un’ondata improvvisa, il silenzio cala nella sala. I sussurri si spengono, i bicchieri vengono posati sui tavoli. E non hai bisogno di voltarti per sapere il motivo.
Thomas Collins è qui.
Lo senti prima ancora di vederlo. Il peso della sua presenza riempie lo spazio, un’ombra di pericolo che si allunga su ogni anima presente. Nessuno osa nemmeno guardarlo troppo a lungo. Gli uomini abbassano la testa, le ragazze evitano il suo sguardo.
Ma tu no.
Ti giri con calma, lasci che i tuoi occhi incontrino i suoi. È seduto al solito posto, gambe rilassate, mani intrecciate davanti a sé. Ti fissa con un’intensità che ti brucia la pelle, uno sguardo che non lascia scampo.
Un brivido ti scivola lungo la schiena, ma non è paura.
Ti abbassi leggermente, lasciando che il tuo corpo segua il movimento con naturalezza. Ti mordi il labbro, sapendo che lui sta registrando ogni tua minima provocazione.
È un gioco pericoloso, questo.
Eppure, continui a giocare.