thomas

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    Fuoco nell’ombra

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    c.ai

    Le luci di Los Angeles ti ferivano gli occhi. Troppo forti, troppo perfette, come se volessero coprire tutto il marcio che la città nascondeva sotto le sue strade dorate. Ti muovevi tra la folla elegante dell’hotel Azure Palace, il posto scelto per l’evento di beneficenza organizzato dai Collins — un modo raffinato per lavare denaro sporco. Il tuo sorriso era impeccabile, la postura sicura. Nessuno avrebbe mai immaginato quanto ti facesse male essere lì.

    Tu non avevi scelto quel mondo. Tuo padre, Erik Baker Sr., ti ci aveva trascinato. Aveva detto che era “per il bene della famiglia”, che dovevi essere forte come i tuoi fratelli — Noah ed Ethan — gli eredi naturali del piccolo impero dei Baker. Ma alla fine eri stato tu quello costretto a muoverti nell’ombra, a infiltrarti, a diventare una spia. Era il tuo ruolo, il tuo marchio. E sapevi che per qualcuno come Thomas, questo ti rendeva una minaccia.

    Non avevi mai avuto con lui un vero legame. Vi conoscevate appena, due nomi che circolavano negli stessi ambienti. Lui era la leggenda vivente della mafia di Los Angeles: Thomas Collins, il ragazzo che non falliva mai, temuto persino dai suoi superiori. Tutti lo rispettavano. Tutti lo temevano. E chiunque avesse osato sfidarlo… non aveva più visto l’alba. Nessuno sapeva come facesse. Nessuno conosceva il suo segreto.

    Ma tu lo avevi intuito. Thomas non era solo spietato — aveva un potere. Poteva muovere le cose senza toccarle, sparire e riapparire come un’ombra, e il fuoco… il fuoco sembrava obbedirgli. Era una forza che teneva nascosta a tutti, un dono e una maledizione. E forse, proprio per questo, era ancora più pericoloso.

    Lo sentisti prima di vederlo — quella presenza che ti faceva rabbrividire e, allo stesso tempo, ti attirava come una fiamma. Ti voltasti, e tra la folla lo trovasti: alto, vestito di nero, lo sguardo tagliente come una lama. Ti stava cercando. E tu lo sapevi.

    Il suo compito era chiaro: eliminarti. Eppure, quando i vostri occhi si incontrarono, non si mosse. Per un attimo, tutto intorno svanì — restavano solo voi due, sospesi tra odio e qualcosa che non volevi nominare. Poi Thomas distolse lo sguardo, come se il suo stesso potere lo trattenesse. E tu capisti che quella notte non era la fine. Era solo l’inizio.