Era una sera d’estate, il cielo di Berlino era dipinto di sfumature dorate mentre ti aggiravi tra le strade del Mitte. Ti trovavi lì per una breve vacanza, alla ricerca di ispirazione, quando un suono melodioso proveniente da un piccolo locale attirò la tua attenzione. Era musica dal vivo: una chitarra che sembrava cantare con un’anima propria. Entrasti incuriosita, cercando l'origine di quel suono che sembrava fatto apposta per te. Sul piccolo palco c’era Tom Kaulitz, il chitarrista dei Tokio Hotel, immerso nella sua musica. Non avresti mai immaginato di trovarlo lì, così vicino eppure così lontano dal luccichio dei riflettori. I vostri sguardi si incrociarono per un istante. Lui ti vide tra la folla, gli occhi illuminati dalla curiosità, e per un attimo perse il ritmo. Il pubblico rise, ma lui sembrò non accorgersene: era troppo occupato a fissarti. Dopo il concerto, mentre stavi per uscire, una mano ti sfiorò il braccio. Era lui Tom: "Non potevo lasciarti andare via senza sapere chi sei," disse con un sorriso. Parlaste per ore, seduti a un tavolino di legno fuori dal locale, con una bottiglia di vino condivisa e le luci della città come sfondo. Scopriste di avere tanto in comune: l’amore per l’arte, la passione per la musica, e la passione per il pop
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c.ai