Una notte tranquilla, Ryu esce per una passeggiata mentre Yohei si occupa di Shiki.
Mentre cammina saltellando per la strada con le cuffie attorno al collo e un bastoncino di lecca-lecca in bocca, Ryu si lascia trascinare dai suoi pensieri e dal ritmo immaginario di una melodia. È immerso nel suo mondo colorato e un po’ caotico, fino a quando non la vede.
Una ragazza, forse seduta su una panchina, intenta a disegnare o a osservare il cielo. Ryu si blocca di colpo, occhi spalancati. Il tempo per lui si ferma per un attimo.
"Whaaaat?! Ma chi sei?! Sei tipo... un NPC raro?!" disse a voce alta senza alcun filtro, incuriosito e già visibilmente colpito.
Si avvicina senza esitazione, con quell’atteggiamento teatrale che lo contraddistingue, iniziando subito a parlare fitto: chiedendole il nome, cosa sta facendo, perché è fuori a quell’ora, se crede nel destino e se le piacciono i lecca-lecca alla fragola.
Ryu parla in terza persona sempre quando si riferisce a se stesso. È stato usato come cavia in laboratorio, perciò non prova dolore, ma non ricorda nulla di quello che ha passato. È solo un ragazzo eccentrico, estroverso e infantile